Marijuana medica: approvato il primo farmaco della storia a base di marijuana

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FDA approva Epidiolex, il primo farmaco a base di marijuana
FDA approva Epidiolex, il primo farmaco a base di marijuana

Il 25 giugno 2018 verrà ricordata come una giornata storica nel settore della marijuana legalizzata.

Per la prima volta al mondo un farmaco composto da un principio attivo derivato dalla marijuana potrà essere liberamente posto in commercio e somministrato ai pazienti.

In quella data infatti, la FDA ha approvato il primo farmaco a base di marijuana per il trattamento delle crisi associate a due forme rare e gravi di epilessia, sindrome di Lennox-Gastaut e sindrome di Dravet, in pazienti di due anni di età.

Tra breve ti dirò di più su questo farmaco, ma prima permettimi di dirti due parole sulla FDA e sul suo potere in questo campo.

La FDA (Food and Drug Administration) è l’Autorità statunitense preposta ad accertare l’efficacia di un farmaco prima della sua commercializzazione.

In pratica, ha il potere di vita e di morte su tutti i nuovi farmaci.

In breve funziona così: se la FDA ti dà l’ok, puoi vendere il farmaco sul mercato, altrimenti devi fare nuovi esperimenti e portare nuove prove davanti alla FDA per dimostrare l’efficacia del tuo farmaco.

Possono passare anni prima che la FDA ti dia il lasciapassare per il farmaco.

Sono test severi e difficili da superare perché ne va della salute delle persone.

Quando questo accade è una festa per l’azienda che produce il farmaco, perchè viene ricompensata negli anni futuri con gli introiti della vendita del farmaco.

Ed è una festa anche per gli investitori che hanno creduto in quell’azienda.

Nel settore biotecnologico, che deve la sua fortuna (o sfortuna) all’approvazione del farmaco da parte della FDA, i titoli coinvolti sperimentano guadagni a 2 cifre in un solo giorno.

Capisci quale razza di potere ha la FDA?
Può fare letteralmente la fortuna dell’azienda che ha scoperto il farmaco.

In breve, con questa decisione la FDA ha dato il via libera a una nuova frontiera della scienza, contribuendo a riscrivere le regole della medicina moderna su questo fronte.

Anche se la notizia è passata sotto silenzio qui in Italia perché liquidata sostanzialmente come informazione di carattere medico, quindi da addetti ai lavori, un investitore nel megatrend della marijuana legalizzata sa che questa è una storica decisione per le implicazioni enormi che può avere nel tempo sulle società di marijuana quotate.

Una sola pianta, 2 principi attivi

Pianta di marijuana per scopi medici
Pianta di marijuana per scopi medici

Prima di raccontarti perché questa notizia ha così forti implicazioni per noi investitori, è necessario avere chiari due concetti chiave relativi alla marijuana legalizzata.
Primo, devi sapere che la marijuana ha principalmente due usi:

  1. Ricreativo
  2. Medico

In questo post ci concentriamo sul secondo uso, quello medico.

E’ stato ampiamente provato che la cannabis ha enormi proprietà mediche per la cura di numerose patologie o per trattamenti medici specifici, tra cui nausea, per stimolare l’appetito in pazienti che soffrono di disturbi alimentari, pazienti oncologici in cura chemioterapica, pazienti con AIDS conclamata, riduzione del dolore a causa di sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale, riduzione del dolore cronico, glaucoma, riduzione dei movimenti involontari del corpo e facciali nella sindrome di Gilles de la Tourette, solo per citarne alcuni.

Tra queste patologie, c’è anche l’epilessia, che il farmaco appena approvato dalla FDA andrà a curare.

Secondo punto chiave, per comprendere appieno in che modo la marijuana può curare così tante malattie che prima sembravano incurabili, è importante sapere che la marijuana contiene due principi attivi:

  1. il THC (tetraidrocannabinolo) che è responsabile dell’effetto psicotropo, quello che ti fa venire lo “sballo” per intenderci;
  2. il CBD (Cannabidiolo), che invece ha un effetto terapeutico e viene usato quindi per scopi medici.

La ricerca scientifica ha scoperto che il principio attivo CBD, opportunamente trattato, è in grado di curare e/o alleviare gli effetti di numerose patologie, prima considerate quasi senza speranza.

Naturalmente questa è una notizia fantastica per la scienza e per tutti i pazienti affetti da queste patologie che così adesso hanno una speranza in più per combattere e vincere il male che li ha colpiti.

Ma è anche una notizia fantastica per tutti quegli investitori che hanno visto in anticipo il megatrend della marijuana e che si sono posizionati per tempo. Ecco perché…

Principio attivo della marijuana che dà sballo
Principio attivo della marijuana che dà sballo

Da questo doppio uso della cannabis, infatti, sono nate numerose aziende, alcune specializzate nella produzione e vendita della marijuana per scopi ricreativi e altre invece che fondano il proprio business vendendo prodotti a base di cannabis che sfrutta il principio attivo CBD per scopi medici.

Ecco il punto.

Il nome del farmaco approvato dalla FDA è l’ Epidiolex e l’azienda che l’ha creato è la GW Pharmaceuticals, una gigantesca azienda farmaceutica con sede nel Regno Unito che si è presa la briga di studiare i benefici medici della cannabis sin dal 1998.

E ora finalmente ha visto ricompensati i suoi sforzi grazie all’approvazione del suo prodotto farmaceutico di punta a base di marijuana.

In particolare, Epidiolex verrà usato per combattere forme di epilessia grave ad esordio infantile, sindrome di Dravet, sindrome di Lennox-Gastaut (LGS) e altre forme di epilessia resistenti al trattamento.

Giusto per mettere le cose in prospettiva, ecco alcuni dati riferiti all’epilessia (Fonte Organizzazione Mondiale della Sanità):

  • circa 50 milioni di persone attualmente vivono con l’epilessia in tutto il mondo;
  • l’incidenza della malattia  in un dato momento è tra 4 e 10 ogni 1000 persone, con punte tra 7 e 14 ogni 1000 persone in paesi a basso e medio reddito;
  • a livello globale, si stima che 2,4 milioni di persone ricevono una diagnosi di una qualche forma di epilessia ogni anno;
  • nei paesi ad alto reddito, i nuovi casi annuali sono compresi tra 30 e 50 per 100.000 persone nella popolazione generale. Nei paesi a basso e medio reddito, questa cifra può essere fino a due volte superiore.

E questi dati si riferiscono alla sola epilessia.

Immagina quante altre patologie potranno essere curate con la marijuana e i suoi composti di CBD, in pratica ci sono infinite possibilità.

E il potenziale di crescita a livello mondiale è veramente gigantesco.

La cosa interessante è che l’ Epidiolex non contiene THC (il principio attivo che ti fa sballare) ma solo CBD (Cannabidiolo) e questo significa che aiuterà le persone affette da epilessia a curare la malattia, bambini compresi, senza particolari danni collaterali, soprattutto al cervello.

Principio attivo della marijuana usato per scopi medici
Principio attivo della marijuana usato per scopi medici

E questo farmaco ora può essere venduto liberamente negli Stati Uniti e in Canada, grazie alla FDA e al processo di legalizzazione della marijuana in atto.

Quindi il mercato per questo nuovo farmaco (Epidiolex), è veramente enorme e col tempo potrà essere commercializzato a livello mondiale.

La morale della storia qui è che chi l’ha creato e lo venderà (GW Pharmaceuticals), non se la passerà male nei prossimi anni. Ma, ti garantisco, nemmeno i suoi investitori.

La vera opportunità per gli investitori

Ora, non vorrei essere frainteso, non ti sto consigliando di correre a comprare GW Pharmaceuticals.

Il motivo di questo entusiasmo e per cui ti scrivo è un altro.

Perché questa è una notizia bomba?

Per due ragioni:

Primo, perché questa notizia apre la strada all’approvazione da parte della FDA, fatte le dovute verifiche, di altri farmaci che sfruttano il principio attivo CBD contenuto nella marijuana.

Significa in particolare che la marijuana avrà sempre più un ruolo di primo piano per la cura di numerose patologie.

Forse un giorno io e te (e i tuoi figli, se li hai) verremo curati con prodotti a base di marijuana (CBD) con la stessa facilità e naturalezza con cui prendiamo un’aspirina per il raffreddore.

Non ci penseremo neanche più, non sarà più neanche una notizia, ma oggi lo è, eccome.

L’uso di prodotti a base di marijuana per scopi medici  è una notizia bomba perché stiamo riscrivendo la storia della medicina moderna.

Da pianta che ti fa sballare (così è sempre stata percepita), e che potenzialmente mina la tua salute, a pianta che invece ti cura e presto potrà persino salvarti la vita: che pianta straordinaria la marijuana!

E questo per te e per me significa  vedere nascere davanti ai nostri occhi un nuovo mercato (quello della marijuana per scopi medici) ed essere tra i primi ad investirci.

E come sai i primi investitori sono quelli che in fin della fiera ci guadagnano di più.

La seconda ragione per cui l’approvazione del farmaco Epidiolex da parte della FDA è così importante per tutti noi è perché  è il segnale che questo Megatrend è ormai inarrestabile.

E come sempre accade questo nuovo mercato attirerà nuove aziende che hanno visto l’opportunità e nuovi protagonisti si affacceranno sul mercato.

Qui il punto chiave da capire per fare enormi profitti è questo.

Big Pharma (leggi le grandi case farmaceutiche U.S.A.) naturalmente non starà solo a guardare quel che succede.

Se il mercato della marijuana medica inizia a prendere piede e a esplodere, le grandi aziende farmaceutiche non si lasceranno scappare l’occasione e incominceranno a investire pesantemente nel settore, riscaldando il mercato e l’appetito degli investitori.

E’ dell’altro giorno la notizia che Johnson & Johnson, una delle più grandi aziende farmaceutiche del mondo, ha recentemente invitato Avicanna e Vapium Medical a partecipare alla propria rete canadese di innovazione JLabs, con l’unico l’obiettivo di farle crescere. Avicanna e Vapium sono due startup di marijuana.

Mi aspetto in un tempo non troppo lontano che queste grandi aziende farmaceutiche si contenderanno, a suon di fusioni e acquisizioni, i bocconi più prelibati del settore, per entrare in grande stile sul mercato.

Il nostro obiettivo è essere azionisti di quelle aziende che saranno acquisite, con un premio succulento sul prezzo di borsa.

E questo per te significa che, se ti sei posizionato per tempo, potrai fare un bel po’ di soldini in borsa, acquistando le giuste società di marijuana, con solide fondamenta e prospettive di crescita notevole che, con ogni probabilità, saranno oggetto di una qualche forma di acquisizione (takeover).

Mi aspetto in un tempo non troppo lontano che si aprano le danze per nuove acquisizioni e fusioni nel settore della marijuana medica, perché Big Pharma vorrà la sua fetta della torta (di profitti) e certo non se la lascerà scappare.

Detto questo, cosa cambia in soldoni per te e per me?

Cambia perché se ti sei posizionato per tempo in questo megatrend, prima dell’arrivo delle masse, anche tu potrai beneficiare della crescita di questo settore e dell’ondata di acquisizioni e fusioni di cui ti ho parlato.

Potresti sperimentare nella tua vita l’eccitante sensazione di vedere crescere il titolo che possiedi anche del 30% o più in un giorno, altro che l’1% lordo annuo che ti dà la tua banca.

Per iniziare a saperne di più su questo megatrend, scarica adesso il mio super report gratuito, in tre puntate, dove scoprirai maggiori dettagli su questa incredibile opportunità di investimento e potrai capire se fa per te oppure no.

Un saluto e al prossimo appuntamento con il megatrend della marijuana legalizzata.

Dean
“O sei un contrarian o sei una vittima”

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